Fuoco di paglia

Il 16 gennaio 1969, dopo che le riforme portate avanti da Alexander Dubček a favore della libertà di stampa e di espressione erano state l’anno precedente vanificate dall’invasione militare sovietica, lo studente Jan Palach si diede fuoco nella piazza principale di Praga, capitale della Cecoslovacchia. Nonostante le autorità cercassero di contenere la diffusione della notizia e le manifestazioni che ne scaturirono, diversi altri studenti e operai seguirono il suo esempio, autoimmolandosi per protesta. Così Palach riuscì a travalicare la cortina di censura e disinformazione del regime, divenendo un eroe nazionale e, per tutto il mondo, un simbolo della resistenza antisovietica, protagonista di film, documentari, canzoni, poesie.

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Debunk Hasbara

Sembra complicato, ma non lo è. Si tratta di un lavoro che abbiamo già iniziato informalmente qualche tempo fa, e che è ora il momento di riprendere e approfondire con un articolo dedicato. Gli scopi che ci prefiggiamo sono:

  1. individuare i segnali che indicano la presenza di propaganda sionista (“Hasbara”)
  2. disassemblare gli elementi della propaganda
  3. rimontarli in senso inverso e usarli per ricoprire il mittente di una congrua quantità di vergogna.

Perché è importante? Perché questa propaganda è l’ordigno più potente in mano al Governo israeliano, capace di mietere potenzialmente miliardi di vittime, e costituisce in senso stretto un’arma di distrazione di massa che distoglie l’attenzione dall’incontenibile gravità dei crimini commessi per focalizzarla, con argomenti costruiti ad hoc, su aspetti marginali. Se anche le affermazioni proposte fossero in sé corrette, si tratterebbe comunque di un’attività esecrabile nei suoi scopi; ma in più molte di quelle che vengono proposte sono palesi menzogne, che è necessario saper riconoscere e controbattere.

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Washing Tons of Blood

L’obiettivo immediato della spedizione che ti è stata assegnata è la totale distruzione e devastazione dei loro insediamenti. Sarà essenziale distruggere i loro campi e impedire loro di continuare a coltivare la terra. Dopo aver completato a fondo la missione, se dovessero mostrare una disposizione alla pace, vorrei che venisse incoraggiata, a condizione che diano una prova decisiva della loro sincerità consegnando nelle nostre mani alcuni dei principali istigatori della loro ostilità. Tuttavia NESSUNA proposta di pace dovrà essere presa in considerazione prima che la totale distruzione degli insediamenti sia stata portata a termine. Questo è un caso straordinario e richiede un’attenzione straordinaria. Prevedo con grande piacere l’onore che deriverà per te e il vantaggio per la causa comune da una felice conclusione di questa importante impresa.

Dopo quello dell’articolo precedente, ecco un altro quiz. Questa volta, con tutti gli indizi che ho fornito, dovrebbe essere davvero semplice.

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Un semplice sterminio

Venire massacrati dev’essere una brutta esperienza, ma ancora peggio dev’essere venire massacrati mentre le persone intorno, comodamente sedute sul loro sofà, seraficamente disquisiscono sulla precisa distinzione tra sterminio e genocidio, spesso senza arrivare ad una conclusione soddisfacente; questi individui mi fanno venire in mente quel tale che dopo aver minuziosamente contato fino a novecentonovantanove trattiene per un attimo il fiato e poi urla inorridito: “Aiuto!!! Un millepiedi!!!”. Roba che ti verrebbe da prenderli a calci nel culo fino a slogarti le caviglie, insomma.

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