
Il 16 gennaio 1969, dopo che le riforme portate avanti da Alexander Dubček a favore della libertà di stampa e di espressione erano state l’anno precedente vanificate dall’invasione militare sovietica, lo studente Jan Palach si diede fuoco nella piazza principale di Praga, capitale della Cecoslovacchia. Nonostante le autorità cercassero di contenere la diffusione della notizia e le manifestazioni che ne scaturirono, diversi altri studenti e operai seguirono il suo esempio, autoimmolandosi per protesta. Così Palach riuscì a travalicare la cortina di censura e disinformazione del regime, divenendo un eroe nazionale e, per tutto il mondo, un simbolo della resistenza antisovietica, protagonista di film, documentari, canzoni, poesie.
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