L’ABC della democrazia

Le macerie della democrazia

Capita sempre più spesso, e l’abbiamo già segnalato, che illustri professori declamino con serafico candore affermazioni che alla gente comune possono sembrare, di primo acchito ed anche ad una più attenta analisi, delle soverchianti fesserie.

Umberto Veronesi, assieme a decine di altri luminari tra medici e scienziati, ha scritto a Monti per chiedergli un ripensamento sul nucleare in Italia, come se il Premier in persona avesse bocciato l’energia atomica e potesse, con un solo cenno del capo, dare l’avvio alla costruzione di nuove centrali.

L’intento dell’esimio oncologo è indubbiamente nobile, e può in parte giustificare una richiesta per altri versi così assurda. Gli ambientalisti, che l’anno scorso si sono vittoriosamente battuti a favore del “sì” al referendum, non hanno capito un concetto molto semplice, che Veronesi sta ancora cercando, con un estremo, disperato tentativo, di inculcare nelle loro teste: il nucleare è amico dell’ambiente.
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Pudenda #9

  1. Giuseppe Angeli
  2. Deborah Bergamini
  3. Esteban Juan Caselli
  4. Remigio Ceroni
  5. Giuseppe Cossiga
  6. Stefano De Lillo
  7. Vincenzo Antonio Fontana
  8. Luigi Grillo
  9. Beatrice Lorenzin
  10. Mauro Pili

Il Popolo della libertà, a cui appartengono gli onorevoli sopra citati, da oggi insigniti del disonore delle Pudenda di Bue punto zero, si dichiara leale con l’Esecutivo e si presenta come il principale sostenitore del Governo Monti; addirittura “sostiene il governo Monti molto lealmente e molto concretamente e in modo convinto, perchè tutta l’azione di governo si configura come il completamento di quello che noi abbiamo realizzato nel corso di questi anni”.

Sembra quasi un sostegno senza se e senza ma, ma solo se il Governo si astiene dal toccare gli interessi del Capo: in caso contrario si ricorre al ricatto. Non appena si è parlato di far pagare a Mediaset le frequenze televisive, improvvisamente la riforma del lavoro che prima sembrava andare così bene è diventata, dopo qualche minima correzione apportata per saziare i modesti appetiti del Pd, una emerita ciofeca. Non appena il Ministro della Giustizia propone pene più severe per i corrotti, si rispolvera la famigerata legge bavaglio, nota anche come ammazza-blog, la quale era stata all’origine dell’iniziativa delle Pudenda. Iniziativa che pertanto risulta più attuale che mai.

Per saperne di più, riparti dall’inizio.

Salviamo Mario Monti

"Uccidiamo Mario Monti" sui muri di Milano

Mario Monti è in pericolo, e come se non bastasse anche altri membri del Governo rischiano grosso.

C’è chi vuole la testa del Premier perché la notte di Capodanno si è dato ai bagordi; c’è chi con maggior ponderazione ed acume lo accusa, avendo egli a sottoporre le sue proposte alla prima legislatura della storia repubblicana a non includere rappresentati di partiti di sinistra, di non perseguire politiche di sinistra.

Ma tutto ciò è ben poca cosa di fronte alla vera e massima colpa del Premier, che consiste nell’aver affermato nelle più svariate occasioni di avere rispetto per il Parlamento e che da esso deriva la legittimità del suo Governo.

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Crocifisso d’ordinanza

Et postquam venerunt in locum, qui vocatur Calvariae, ibi crucifixerunt eum et latrones, unum a dextris et alterum a sinistris.

In Lombardia, regione notoriamente asservita a CL, i politici sono in media ancora più genuflessi del normale. Il Trota in persona, esimio rappresentante di tale devotissima classe dirigente, un anno fa ha depositato presso la commissione cultura del Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede che in ogni ufficio della Regione sia presente un Crocifisso. Incidentalmente nel novembre del 2011 la legge è stata anche approvata ed entrerà in vigore sei mesi dopo, nell’aprile 2012. A decorrere da quel momento ogni inadempienza verrà sanzionata con un’ammenda fino a 1.200 euro.

Già prima che la proposta diventasse legge, tra i membri dell’Ufficio di Presidenza, assessori e consiglieri regionali più zelanti era scattata una competizione per conquistare uno dei due posti d’onore a fianco del Crocifisso, competizione che in questi giorni sta entrando nel vivo di una avvincente fase finale.

Per poter ammirare in anteprima i nuovi pregevoli addobbi che ritroveremo negli uffici regionali lombardi, Bue punto zero offre gratuitamente ai suoi lettori la possibilità di scaricare un modello (in formato PNG) dotato di due finestrelle trasparenti in cui inserire, utilizzando un software grafico adatto, le effigi di due malfattori lombardi a scelta nella grande moltitudine disponibile.

A titolo di esempio, potete contemplare la seguente composizione, che onora due cittadini e politici lombardi particolarmente illustri.

Crocifisso con ladroni

Clicca per scaricare il file modello-crocifisso-ladroni-regione-lombardia.png

Grandi opere inutili e costose: il Pd si schiera

Il Partito Democratico ha preso finalmente una posizione netta sul cantiere della discordia. Il segretario provinciale e il responsabile infrastrutture e mobilità non usano mezzi termini: “Non bastano i capannoni, le discariche, le centrali che come funghi e senza la benché minima pianificazione sono spuntati in questi anni, divorando territorio fertile, intasando strade, inquinando e minacciando la salute di tutti. Ora, come già hanno tentato di fare in passato, vogliono convincerci dell’utilità e dei benefici di un progetto datato e superficiale”.  Entrano anche nel dettaglio, e rilevano che l’opera “non sarebbe una grande innovazione”, ma a fronte di un guadagno di pochi minuti sui tempi di percorrenza genererebbe dei problemi, soprattutto per il forte impatto su ecosistemi già fragili. E poi ci sono ben altre priorità, piuttosto sarebbe opportuno migliorare le infrastrutture già esistenti.

I responsabili del Pd si impegnano quindi a vigilare e usare tutti gli strumenti a loro disposizione perché le autorità capiscano che non sono disposti ad accettare passivamente una simile opera.

Ma… fermi un attimo: non sembrano quasi gli argomenti dei No TAV?

(Qui la fonte della notizia.)

Te absolvo, Ego

Assolto per aver commesso il fatto. Il processo Mills ci aveva già insegnato che la distinzione tra prescrizione e assoluzione è un tecnicismo superfluo. Quello che conta è la sostanza. Già si sapeva pure che non sarebbe stata questa la volta buona, ma il verdetto finale è comunque poco incoraggiante. I milioni di cittadini che anelano a vedere l’onorevole Berlusconi, almeno per qualche ora, dietro alle sbarre di una cella nutrono ogni giorno speranze più esigue.

In gioco non ci sono solamente futili risentimenti o il desiderio di assaporare una cruda, per quanto tardiva, vendetta. Il semplice sospetto che un cittadino della Repubblica Italiana possa finanziare illecitamente un partito, complilare falsi bilanci, pagare tangenti alla Guardia di Finanza, finire sotto processo, corromperne i testimoni e non solo farla franca su tutta la linea, ma addirittura nel frattempo governare il Paese è già di per sé piuttosto allarmante. Ma il vero problema è soprattutto che, finché rimarrà a piede libero, l’onorevole Berlusconi potrà ancora provocare danni incalcolabili alla nazione. Basti pensare che egli ha più volte dichiarato di non essere interessato al Quirinale per capire che, per quanto possa sembrare inverosimile, il rischio di ritrovarsi con lui al Colle e noi in cella al posto suo con una condanna per vilipendio al Capo dello Stato è in realtà molto concreto.

Man mano che sfumano le possibilità di fermarlo per vie giudiziarie, necessariamente si fa spazio  la meno appagante ma più drastica e realistica speranza che gli vada quanto prima in prescrizione qualche organo vitale. Poco importa se  a quel punto farà in tempo o meno a ottenere in extremis  la sua ultima assoluzione da parte di qualche chierico condiscendente. La soddisfazione di essercene liberati sarà comunque poca cosa di fronte all’amara consapevolezza di esser stati fino all’ultimo presi per il sedere.

Anomalia di sistema


Attenzione: questo articolo di supporto tecnico è stato tradotto con metodi automatici, e pertanto non è possibile garantirne l’accuratezza. Utilizzalo a tuo rischio e pericolo.


Sommario:

È stata rilevata un’anomalia del sistema che ne può compromettere l’integrità.

Sintomi:

Il problema si verifica quando si tenta di spostare un elemento particolarmente ingombrante, come nel seguente esempio:

Sto spostando Berlusconi in prigione...

Quando il processo è quasi arrivato al termine, potrebbe interrompersi a seguito di un timeout con la visualizzazione del seguente messaggio:

Errore di sistema: tempo scaduto

L’errore può provocare la perdita irreversibile tutti gli elementi elaborati durante il processo.

Cause:

L’anomalia sembra essere causata dall’infezione di malware come quelli descritti in questo articolo.

Risoluzione:

Al momento non sono note procedure per risolvere l’anomalia. È possibile che il problema venga superato solo con l’abbandono della versione attuale del sistema e il rilascio di una versione completamente nuova.

Workaround:

Per gli utenti che non possono convivere con l’anomalia, esiste un workaround. Apri il menu Start, clicca su Opzioni, clicca su Opzioni Avanzate. Si apre una finestra. Buttati giù.





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Fondata sul lavoro

Uno degli obiettivi dichiarati del Governo Monti è agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Al contempo la punta di diamante della riforma di risanamento varata dallo stesso Governo è l’innalzamento dell’età pensionabile. Difficile pensare che ad un simile consesso di tecnici, professori e luminari possa essere sfuggita la palese contraddizione che si annida tra queste affermazioni, la cui gravità aumenta se si considera che una delle parole d’ordine per le prossime riforme è flessibilità. I posti di lavoro sono quelli che sono: quando in nome della flessibilità un lavoratore attempato verrà messo alla porta in favore di un giovane rampante, non ci sarà lecito sperare che un estemporaneo corso di formazione lo renda di nuovo competitivo, poiché egli andrebbe poi a competere proprio con quei giovani che invece vogliamo favorire. Neppure avrebbe senso negargli la possibilità di andare in pensione per poi prolungare la sua agonia mantenendolo per qualche tempo al limite del livello minimo di sopravvivenza tramite l’elargizione di un magro sussidio di disoccupazione.

Non possiamo dubitare che dietro alle mosse del Governo, nonostante le apparenze contrarie, ci sia una strategia coerente, solida e lungimirante. Possiamo altresì essere certi che questa strategia si rivelerà inaspettata e sorprendente, poiché gli stessi Ministri lo hanno promesso apertamente. Pur non avendo per ora la possibilità di uscire dal campo delle semplici illazioni, ci sentiamo di azzardare un’ipotesi suggestiva: la soluzione al problema della carenza di lavoro è la soppressione fisica del disoccupato. – Continua a leggere >

HAL 9000

Oggi la Corte Costituzionale ha negato a 50 milioni di italiani il diritto di scegliere come eleggere i loro rappresentanti, lasciando nelle mani di quelli attualmente in carica il compito di riformare la legge elettorale.

Quegli stessi rappresentanti eletti con la legge elettorale che gli italiani non potranno abrogare hanno nello stesso giorno abusato –per l’ennesima volta– di un loro potere interferendo indebitamente con il lavoro della magistratura che indaga –per l’ennesima volta– su uno di loro.

Forse tra non molto tempo questi stessi individui si vanteranno di aver aiutato il Governo Monti ad allontanare il Paese dal baratro, e si presenteranno alle prossime elezioni come salvatori della Patria. A quel punto sarà particolarmente importante rinfrescare la memoria con l’ausilio delle Pudenda di Bue punto zero.

In tutto questo trambusto, però, è passata in secondo piano un’importante ricorrenza: oggi HAL 9000 compie vent’anni. Se volete fargli gli auguri lo trovate qui.

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