Un volontario, di grazia!

Appena tornato dall’alpeggio con la sua mandria, Bue punto zero ha potuto con soddisfazione prendere atto, ripercorrendo i titoli dei giornali che si sono susseguiti nelle ultime settimane, di due importanti novità.

La prima riguarda il fatto che a questo punto tutti, senza eccezione, possono apprezzare ciò che prima alcuni fra i più ottusi ancora ignoravano, e cioè che i problemi di Berlusconi sono i problemi dell’Italia, il che è quasi come dire, considerando che tali problemi sono piuttosto grossi e tendono ogni giorno ad aumentare, che Berlusconi è il (principale) problema dell’italia.

La seconda riguarda invece le migliaia o forse milioni di italiani che, in pena per le sorti del quasi-ex-cavaliere, a gran voce implorano il Capo dello Stato affinché conceda, motu proprio, il colpo di grazia a Berlusconi. Purtroppo l’inflessibile presidente Napolitano non sembra intenzionato a cedere alle suppliche, per cui sarà necessario arruolare un volontario. Forse tra i lettori di Bue punto zero ce n’è qualcuno?

Anomalia di sistema (2)

A seguito delle numerose proteste degli utenti è stata elaborata una nuova strategia per risolvere l’anomalia segnalata in un precedente articolo di supporto tecnico.

Attenzione: la seguente procedura permette di risolvere il problema solo in un numero limitato di casi. Non è pertanto garantito il successo dell’operazione.

Il problema segnalato può essere affrontato riavviando il sistema in modalità provvisoria. In questo caso quando si tenta di spostare l’elemento ingombrante come nel seguente esempio

Sto spostando Berlusconi in prigione...

Il risultato può essere il seguente:

Berlusconi in prigione

 

Vi è tuttavia la possibilità che si verifichi un errore con la visualizzazione del seguente messaggio:

Berlusconi irreperibile

In questo caso utilizzare il workaround descritto nell’articolo precedente.




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Partigiani della prostituzione (2)

I Partigiani della Costituzione sono usciti sconfitti dalle urne, e com’era prevedibile i loro avversari si stanno ora dedicando in tutta tranquillità a mandare la Costituzione a puttane. La petizione che è stata lanciata per protestare contro questo scempio potrà forse aiutare i cittadini a sfogare la loro rabbia, ma difficilmente avrà qualche effetto sul corso degli eventi.

Se in questo momento in Italia ci fosse un governo, potremmo almeno prendercela col governo. Visto che non c’è neppure quello, probabilmente non ci resta che piangere.


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Partigiani della prostituzione

La cattiva notizia

1 In principio era il denaro, e il denaro era presso il potere, e il potere era corruzione. 2 Venne Bettino a predicare il latrocinio della pecunia pubblica, e molti lo seguivano. Ma egli diceva loro: “Dopo di me viene uno che è più forte di me: io vi ho rubato gli spiccioli, ma lui vi lascerà in mutande”. 3 E venne anche Silvio per farsi battezzare, e quando uscì dall’acqua vide aprirsi i cieli e le reti Mediaset scendere su di lui. E si sentì una voce dal cielo: “I programmi riprenderanno dopo la pubblicità”.

4 Lo Spirito condusse allora Silvio su una nave da crociera e lì lo lasciò per quaranta giorni e quaranta notti, sottoposto ad ogni tentazione. 5 Quando vide che iniziava ad annoiarsi, il diavolo lo riportò in città, lo pose sulla guglia più alta del tempio e gli disse: “Guarda, tutto questo regno con tutta la sua ricchezza e la sua gloria può essere tuo”. E Silvio rispose: “Qua la mano, affare fatto”.
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Il naufragio

Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno: due anni fa su un governo come questo ci avremmo quasi messo la firma. E neppure i due anni intermedi sono trascorsi invano: ci sono serviti per abituarci a ciò che altrimenti ora ci sembrerebbe semplicemente osceno. Già avevamo appreso infatti che PD e PdL, sostenendo il governo Monti, si erano scoperti a condividere sostanzialmente gli stessi programmi. E così ci ritroviamo ora con Napolitano al Colle e con un governo targato PD-PdL-Monti, esattamente quello che c’era prima delle elezioni.

Andando avanti di questo passo, salvo drastiche e imprevedibili rotture in corsa, non si può nemmeno escludere che il PD alle prossime elezioni si presenterà in coalizione con il PdL, magari cambiando nome: potrebbe ad esempio essere la volta del PCI: Partito del Comune Inciucio, che per noi però varrà come Popolo Comunque Inculato.
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Venticinque aprile

Il venticinque aprile è la festa nazionale della restaurazione del fascismo, e non si può tollerare che si canti una canzone partigiana: infatti nei giorni scorsi ad Alassio qualcuno ha cercato di vietare ai ragazzi delle scuole l’esecuzione di “Fischia il vento”, il cui testo osa definire il fascista nientemeno che “vile e traditore”.

Per quest’anno, a quanto pare, non ci è riuscito: in via del tutto eccezionale è stata concessa una deroga. Se volete cantare o ascoltare canzoni partigiane, però, fatelo ora: da qui a un anno la musica potrebbe essere cambiata.


Il pesce piccolo

Il pesce piccolo ha abboccato. Fritto e mangiato in un boccone. E adesso?

Che Grillo avesse rinunciato ad assicurarsi immediatamente un succulentissimo uovo per mirare ad una più corposa gallina in futuro era ormai chiaro da tempo. Unendo le sue forze a quelle del PD avrebbe potuto pescare subito il pesce grosso, ma ha preferito una strategia più rischiosa e potenzialmente più devastante. Ha attaccato prima il punto più debole, il pesce più piccolo. Ed è stato davvero facile, come soffiare su un castello di carte: il PD ha fatto quasi tutto da solo.

Uno dei ritornelli di Grillo è che PD e PdL sono uguali e che i partiti non rappresentano i cittadini. Che cosa fa il PD per smentirlo? Si mette d’accordo col PdL per votare un Presidente della Repubblica che piaccia a Berlusconi, in aperto contrasto con la volontà della base.
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Il giuramento di Napolitano

Giuro –e se mento
questa man nel fuoco bruci–
giuro a questo Parlamento:
si farà il Governo degli inciuci.

Pure giuro salvar Silvio dai processi,
ma l’età il vigor, si sa, disperde.
Se onorare la promessa non potessi,
sappiate ancor che siete delle merde.

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Base per bassezza

Non c’è dubbio che la cosa migliore fatta dal MoVimento 5 Stelle da quando è in Parlamento sia proporre Rodotà come Presidente della Repubblica. Ed è significativo che questo nome non venga né da Grillo né dai suoi gruppi parlamentari, ma dalla base del movimento.

Parallelamente è accaduto che il nome inizialmente scelto dai vertici del PD, gradito a Berlusconi e quindi tra i peggiori possibili, sia stato poi sostituito con uno sgraditissimo a Berlusconi, e quindi tra i migliori possibili, dopo che la base del partito aveva messo in atto una sommossa.

Se ne deduce che in generale la base è migliore del vertice. Ma forse non in tutti i casi: non sono pervenute evidenze così macroscopiche relativamente a base e vertice del PdL. Qualcuno può suggerire un criterio con il quale sia possibile misurare e mettere a confronto le rispettive bassezze?

Presidente del Corpo Sciolto

L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta per il Partito Democratico, che la controlla al 99%, un’ultima, estrema possibilità di riscatto. Se a nomina avvenuta Berlusconi (che, lo ricordiamo, aveva detto che voleva andarsene da questo Paese di merda) si dichiarerà soddisfatto, vorrà dire che il PD ha perso definitivamente ogni traccia di dignità, e che Berlusconi aveva ragione (sulla merda).

Se invece Berlusconi andrà su tutte le furie e minaccerà di andarsene all’estero, vorrà dire che per una volta il PD avrà fatto qualcosa di buono.

Ma, fra i tanti nomi che sono stati ventilati, quale dobbiamo auspicare? Il requisito di essere intollerabile agli occhi di Berlusconi è fondamentale, ma l’elenco di coloro che lo soddisfano è molto lungo, e va scremato con criteri di selezione più stringenti. Aggiungiamone dunque un paio: il candidato ideale è uomo (o donna) di chiara fama, sia in Italia sia all’estero, conosce bene la Costituzione e la rispetta con profonda convinzione, direi quasi con devozione.
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