C’è poco da festeggiare

Fuochi d'artificio - Fireworks

Bue punto zero ha compiuto un anno.

Quando è nato, c’erano il PdL e la Lega al governo. Ora PdL e Lega si stanno sgretolando sotto il peso della loro stupidità e ingordigia. È pur vero che i berlusconiani sono ancora parte della maggioranza che sostiene l’esecutivo, ma il loro potere si è parecchio indebolito, al punto che potrebbero addirittura vedersi costretti a cedere sulla questione vitale della legge anticorruzione. Che è come dire che si stanno annodando la corda con cui si impiccheranno.

C’è da festeggiare, allora?

Purtroppo non molto. Il corpo elettorale che pochi anni fa ha portato centinaia di manigoldi in Parlamento è, salvo una piccola percentuale di dipartite, sempre lo stesso di oggi, e quindi dalla prossima tornata elettorale non ci si può certo aspettare dei risultati più che mediocri. Non tutto il male però viene necessariamente per nuocere: si prospettano alcuni scenari apparentemente inquietanti che potrebbero in realtà contribuire a migliorare un poco gli equilibri politici del Paese. Ad esempio, un’eventuale deriva del Pd verso il centro-destra (ricordiamo che l’onorevole Berlusconi ha detto di Renzi: “Ha le mie idee”), in sé raccapricciante, potrebbe provocare nel partito una violenta e fatale agglutinazione.

Finalmente quell’entità amorfa e insulsa che è il Pd cesserebbe di dibattersi, e dal fermento della sua putrefazione potrebbe a quel punto rinascere una coalizione di sinistra degna di questo nome, la quale si troverebbe a quel punto a fronteggiare il ritorno dall’oltretomba dell’inquietante creatura non-morta: un corposo e flaccido centro neodemocristiano di ispirazione berlusconiana alimentato, presumibilmente, dal sostegno della Chiesa e della mafia.

Niente di rivoluzionario, certamente, ma se non altro l’elettorato alle prossime elezioni avrebbe di fronte una situazione assai più netta e chiara di quella che gli si era presentata negli anni recenti.

Nani e ballerine cercansi

Ai tempi del Governo Berlusconi IV le frange più estreme dell’opposizione avevano l’abitudine di riferirsi alla collegialità dei ministri ricorrendo ad un’infelice espressione coniata negli anni ottanta, riservando in particolare l’appellativo di “nano”, declinato in diverse varianti, al Premier, e quello di “ballerine” alla cerchia dei ministri, e soprattutto delle ministre, a lui più vicini. Bue punto zero si è sempre dissociato e continuerà a dissociarsi da questo vergognoso accostamento, che considera gravemente lesivo della dignità dei nani e delle ballerine.

Per riparare almeno in parte ad danno inferto alla reputazione di tali categorie, all’approssimarsi di nuove elezioni, che si auspicano imminenti, e della conseguente formazione di un nuovo governo, Bue punto zero si fa promotore di una nuova iniziativa: la nomina di un nano –uno vero– a Ministro delle Pari Opportunità, e di una ballerina –una vera– a Ministro dello Sport e dello Spettacolo, previa attenta valutazione dei curricula dei candidati e rigorosa selezione in base alla cultura, le competenze e le esperienze correlate alle due posizioni. Se vuoi sostenere questa iniziativa, inserisci qui sotto la tua adesione.

Te absolvo, Ego

Assolto per aver commesso il fatto. Il processo Mills ci aveva già insegnato che la distinzione tra prescrizione e assoluzione è un tecnicismo superfluo. Quello che conta è la sostanza. Già si sapeva pure che non sarebbe stata questa la volta buona, ma il verdetto finale è comunque poco incoraggiante. I milioni di cittadini che anelano a vedere l’onorevole Berlusconi, almeno per qualche ora, dietro alle sbarre di una cella nutrono ogni giorno speranze più esigue.

In gioco non ci sono solamente futili risentimenti o il desiderio di assaporare una cruda, per quanto tardiva, vendetta. Il semplice sospetto che un cittadino della Repubblica Italiana possa finanziare illecitamente un partito, complilare falsi bilanci, pagare tangenti alla Guardia di Finanza, finire sotto processo, corromperne i testimoni e non solo farla franca su tutta la linea, ma addirittura nel frattempo governare il Paese è già di per sé piuttosto allarmante. Ma il vero problema è soprattutto che, finché rimarrà a piede libero, l’onorevole Berlusconi potrà ancora provocare danni incalcolabili alla nazione. Basti pensare che egli ha più volte dichiarato di non essere interessato al Quirinale per capire che, per quanto possa sembrare inverosimile, il rischio di ritrovarsi con lui al Colle e noi in cella al posto suo con una condanna per vilipendio al Capo dello Stato è in realtà molto concreto.

Man mano che sfumano le possibilità di fermarlo per vie giudiziarie, necessariamente si fa spazio  la meno appagante ma più drastica e realistica speranza che gli vada quanto prima in prescrizione qualche organo vitale. Poco importa se  a quel punto farà in tempo o meno a ottenere in extremis  la sua ultima assoluzione da parte di qualche chierico condiscendente. La soddisfazione di essercene liberati sarà comunque poca cosa di fronte all’amara consapevolezza di esser stati fino all’ultimo presi per il sedere.

Anomalia di sistema


Attenzione: questo articolo di supporto tecnico è stato tradotto con metodi automatici, e pertanto non è possibile garantirne l’accuratezza. Utilizzalo a tuo rischio e pericolo.


Sommario:

È stata rilevata un’anomalia del sistema che ne può compromettere l’integrità.

Sintomi:

Il problema si verifica quando si tenta di spostare un elemento particolarmente ingombrante, come nel seguente esempio:

Sto spostando Berlusconi in prigione...

Quando il processo è quasi arrivato al termine, potrebbe interrompersi a seguito di un timeout con la visualizzazione del seguente messaggio:

Errore di sistema: tempo scaduto

L’errore può provocare la perdita irreversibile tutti gli elementi elaborati durante il processo.

Cause:

L’anomalia sembra essere causata dall’infezione di malware come quelli descritti in questo articolo.

Risoluzione:

Al momento non sono note procedure per risolvere l’anomalia. È possibile che il problema venga superato solo con l’abbandono della versione attuale del sistema e il rilascio di una versione completamente nuova.

Workaround:

Per gli utenti che non possono convivere con l’anomalia, esiste un workaround. Apri il menu Start, clicca su Opzioni, clicca su Opzioni Avanzate. Si apre una finestra. Buttati giù.





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Pudenda #7

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Fosse per loro, Berlusconi e i suoi squallidi ministri sarebbero ancora al governo. Ora però nove deputati su dieci appoggiano il governo Monti, e otto italiani su dieci, stando ai sondaggi, lo giudicano positivamente.

Sarà che, dopo Berlusconi, a Palazzo Chigi anche una mandria di bufali avrebbe fatto un figurone. Ma se un governo messo in piedi in pochi giorni con il dichiarato obiettivo di imporre a tutti sacrifici da un tizio che fino a due settimane fa era ai più un perfetto sconosciuto riscuote così larghi consensi, mentre del precedente governo nominato sulla base di una compatta maggioranza suffragata dalle urne quasi tutti pensano che la cosa migliore che abbia fatto è togliersi di mezzo, non potrebbe forse nascere il sospetto che la democrazia sia una boiata pazzesca?

(Non sai che cosa sono le Pudenda? Riparti dall’inizio)

In un mondo perfetto

La tassa patrimoniale di Monopoli

In un mondo perfetto la locuzione “crisi economica” non avrebbe significato. In un mondo perfetto il denaro non esisterebbe, tutti lavorerebbero gratis e si uscirebbe dal supermercato col carrello pieno senza pagare nulla.

Accade che il nostro mondo non sia perfetto e che tutto o quasi tutto sia regolato dal profitto, al punto che la democrazia sta per essere commissariata dalla finanza. Ciò potrebbe apparire intollerabile, se non fosse che in questo stesso mondo imperfetto c’è anche chi vota per l’onorevole Berlusconi. Potendo scegliere il male minore, opteremmo quindi volentieri per il commissariamento.

Da quando è in politica, l’onorevole Berlusconi è apparso interessato principalmente a tre cose: evitare i tribunali, consolidare il suo patrimonio e divertirsi con le mignotte. Lasciando fare a lui, tutto il resto va inevitabilmente in malora. Questo è il male maggiore.

Che dire invece dell’onorevole Monti? Probabilmente è il tipo che a giocarci assieme a Monopoli ti lascia in mutande dopo cinque minuti. Ma se l’interesse dell’alta finanza è avere dei polli da spennare (oppure volendo, per stare in tema, delle mucche da mungere), essa avrà cura che i medesimi polli si conservino in buona salute, per poter continuare a spennarli. Questo è il male minore.

Almeno fintantoché l’onorevole Berlusconi non pescherà dal mazzo l’agognato imprevisto che lo porterà dritto in prigione senza passare dal via.

È caduto

Un panorama finalmente libero

L’orizzonte è finalmente sgombro da quella fastidiosa sagoma. Mi sono distratto un attimo, e non ho capito se ha fatto un passo indietro, come gli avevamo chiesto, o se l’hanno spinto giù. Ma fa poca differenza.

Il prosecco nel frigo è in fibrillazione. Quando avrò dato sfogo al suo entusiasmo, senza alcuno sforzo potrò vedere il bicchiere mezzo pieno. Purtroppo finirà presto: in pochi secondi il vino avrà assolto il suo mandato, e per noi che vedremo l’alba di domani sarà necessario iniziare ad acclimatarci alla brace che ci attende. Ma ora non pensiamoci: concediamoci un po’ di tempo per godere di questo rilassante panorama.

Il pesce grosso

Pesci

Le curve sono strette, i margini di manovra limitati, le conseguenze di ogni errore potenzialmente irreversibili. Nella maggioranza si pone il solito problema di decidere quale sia il momento giusto per saltar giù; nell’opposizione si teme il rischio di ritrovarsi al governo senza la minima idea di come governare. Il risultato è che di fronte all’ipotesi di un esecutivo di emergenza molti non sanno che pesci pigliare, e quasi certamente anche tra quelli che hanno preso una posizione chiara ci sarà qualcuno che la cambierà all’ultimo momento.

A tutti quei parlamentari e dirigenti di partito che navigano a vista nella più totale incertezza, Bue punto zero offre un consiglio estremamente semplice. Considerate che Berlusconi è di gran lunga più furbo di voi, ed è capace di gestire i suoi interessi molto meglio di quanto voi sappiate gestire gli interessi del Paese. Osservate quello che fa, e fate il contrario. Se appoggia il nuovo governo, voi non appoggiatelo; se non lo appoggia, appoggiatelo voi. Dirò di più: applicate questo principio anche nella vita quotidiana. Berlusconi racconta barzellette sconce e sessiste? Voi non raccontatele. Berlusconi palpeggia minorenni? Voi non palpeggiatele. Berlusconi corrompe i giudici e si fa leggi ad personam? Voi non fatelo. E così via.

Certamente questa regola da sola non basta per essere dei buoni politici o dei buoni cittadini, ma sarà sempre meglio di niente.

Patente di Giuda

Come potete vedere, Bue punto zero mantiene ciò che promette.

Premesso che la figura di Giuda può essere oggetto di diverse interpretazioni, in questo contesto vogliamo assegnarle un significato ben definito e delimitato: non quello più popolare, ma poco pregnante, di traditore; l’Iscariota è stato scelto come emblema di una persona esecrabile che compie una singola azione utile e meritoria, foriera di conseguenze dalla portata storica, senza che questo la redima, ma anzi la renda ancora più esecrabile.

Patente di Giuda

L’attestazione di questa qualifica è riservata a coloro che, dopo una vita di incondizionato sostegno al cavaliere Silvio Berlusconi e ai suoi governi, un attimo prima del probabile tracollo lo hanno abbandonato, accelerando così il tracollo stesso.

A costoro non va la nostra gratitudine, ma il più viscerale disprezzo.

Gabriella Carlucci: patente di Giuda

Morto che cammina

Il Governo Berlusconi dopo la cura dimagrante

Il Governo Berlusconi è un morto che ancora cammina. Una vasta filmografia suggerisce che in casi del genere l’unico modo per essere sicuri che non possa più nuocere è un colpo alla testa. In mancanza di questo, non ci accontenteremo della dichiarazione del medico legale: aspetteremo almeno fino alla completa decomposizione delle parti molli.