
Non so voi, ma ci sono alcune cose che, lette o ascoltate al mattino mentre faccio colazione, mi fanno andare storta tutta la giornata.
“Lo Stato di Israele avrà anche qualche difetto, ma è pur sempre nostro amico e combatte per i nostri valori”. Per favore, andiamoci piano con le generalizzazioni. Può certamente essere che il Governo fascio-lobby-razzista che in questo momento è al potere in Italia sia amico di Israele: in effetti i due Stati hanno appena rinnovato un accordo di collaborazione militare, per cui quei soldati che mentre commettono orribili crimini di guerra si riprendono col cellulare per poi aggiungere in sottofondo ai filmati musichette allegre e pubblicare il risultato sui loro canali social potranno continuare a farlo con il supporto delle nostre tasse. Ne beneficeranno anche i civili, almeno quelli più abbienti, che possono permettersi il lusso di partecipare a viaggi organizzati sulle alture attorno alla Striscia di Gaza o in barca al largo della costa per assistere di persona ai bombardamenti, quasi come se partecipassero ad un safari nella savana. Forse i nostri soldi verranno usati anche per potenziare i centri di distribuzione di generi alimentari attorno a cui i palestinesi, ridotti alla fame, si accalcano nella speranza di poter tirare avanti ancora qualche altro giorno, per poi scoprire, dopo aver ricevuto pallottole invece di cibo, che si tratta di trappole simili a quelle che potrebbero essere usate per liberarsi da un’infestazione di topi o di scarafaggi. Quindi, dicevo, può anche essere e non mi stupisce che il nostro Governo sia amico di questa gente e ne condivida i valori. Però non mettetemi in mezzo, io non nutro questo genere di amicizie.

