Una firma per la Giustizia

GUIDA PASSO-PASSO ALLA SOTTOSCRIZIONE ONLINE DEL REFERENDUM

Bue punto zero sostiene la raccolta firme per il referendum costituzionale 2026. Sono queste le occasioni in cui l’orgoglio bovino può ridestarsi e cambiare il corso della storia!

Anche la tua firma è preziosa: qui sotto trovi istruzioni dettagliate per contribuire a raggiungere la soglia di 500.000 adesioni.

Posso poi eventualmente darti anche un buon motivo per votare NO, ma prima di tutto vediamo come procedere. Per poter firmare, hai bisogno dello SPID (qui le istruzioni per attivarlo) oppure della CIE, la carta d’identità elettronica (qui le istruzioni per attivarla).

La firma si effettua online utilizzando questo link:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034

Prima di iniziare ti consiglio di leggere una volta le istruzioni che seguono, così sarà tutto più facile. Può anche essere utile, per evitare confusione, chiudere le app non strettamente necessarie.

Dopo aver selezionato il link indicato qui sopra, entrerai nella pagina Referendum e iniziative popolari. Tocca (o clicca) il pulsante ACCEDI.


Si apre la pagina Ministero della Giustizia dove puoi scegliere tra SPID e CIE. Se utilizzi SPID, dopo aver selezionato SPID in alto, tocca (o clicca) il pulsante ENTRA CON SPID in basso. Se utilizzi CIE, dopo aver selezionato CIE in alto, seleziona il pulsante ENTRA CON CIE in basso. (Le schermate mostrate qui sono relative a SPID, ma quelle relative a CIE sono molto simili).


SOLO SE UTILIZZI SPID:

viene presentato un elenco nel quale devi selezionare il fornitore del servizio SPID che utilizzi. In questa guida viene mostrato l’accesso tramite Poste ID, lo SPID di Poste Italiane. Si tratta certamente del più comune, ma il tuo fornitore potrebbe essere diverso.


Se utilizzi lo SPID di Poste ID, probabilmente hai la relativa app già installata sullo smartphone, mentre se utilizzi la CIE probabilmente hai l’app CieID. Se per eseguire la firma stai usando lo smartphone, come in questo caso, devi selezionare il pulsante Accedi più rapidamente. Se stai utilizzando un PC o un tablet, dovrai aprire l’app PosteID oppure CieID sullo smartphone per inquadrare il QR Code che verrà mostrato sullo schermo.

(Nota: la schermata è relativa all’app PosteID, ma CieID mostra una pagina simile)


Ti verrà richiesto di digitare un PIN, di utilizzare l’impronta digitale (se impostata sul tuo smartphone) oppure di appoggiare la carta d’identità sul telefono per identificarti. Se l’identificazione ha successo, potrebbe comparire una pagina che ti chiede di ritornare al sito del Ministero per completare la procedura. Cerca tra le app aperte quella che contiene una pagina simile a quella mostrata qui sotto.


Nella pagina Richiesta di accesso SPID 2 (oppure nell’analoga pagina Richiesta di accesso CIE Livello 2) seleziona il pulsante ACCONSENTO (oppure Prosegui) in basso.


Questa pagina permette di leggere l’informativa sul trattamento dei dati personali. Puoi selezionare direttamente il pulsante Ho letto l’informativa senza leggere nulla.


Finalmente puoi selezionare il pulsante Sostieni iniziativa! Congratulazioni, missione compiuta!!!


Ci possono essere molte varianti a questa procedura, in base alla tipologia di dispositivo utilizzato e alla modalità di identificazione scelta. Se hai dubbi o suggerimenti inserisci un commento qui sotto in fondo all’articolo.

Perché votare NO

Spero che la firma sia stata completata con successo. Prima di congedarci, però, ho promesso di spiegarti perché votare NO al referendum. Non per mezzo di complicati tecnicismi, i cui dettagli trovi facilmente con una ricerca online, ma riportando le parole del Ministro della Giustizia, tale Carlo Nordio, che in un’intervista del 3 novembre 2025 al Corriere della Sera ha dichiarato pubblicamente:

Mi stupisce che una persona intelligente come Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro, nel momento in cui andassero al governo.

La questione qui non è l’apprezzamento circa l’intelligenza della Schlein. La questione è che queste parole confermano appieno l’intenzione di favorire un potere (quello esecutivo, detenuto dal Governo) a discapito di un altro potere (quello intaccato dalla riforma, ovvero il potere giudiziario).

In una democrazia moderna l’equilibrio tra i poteri è l’elemento chiave che garantisce che essa non degeneri in una dittatura della maggioranza, ovvero in un regime totalitario sostenuto convintamente da una parte della popolazione, come in più parti è accaduto a partire dal secolo scorso.

Ricordiamo che l’Italia ha una Costituzione antifascista, scritta da antifascisti per impedire il ritorno del fascismo. Permettere ai fascisti di modificare la Costituzione è il primo passo verso il ritorno al fascismo.

Originariamente il termine latino stuprum aveva una gamma di significati compresi tra disordine, indecenza, onta, vergogna e disonore. Ora su base etimologica non sarebbe scorretto affermare che quello che ci si appresta a compiere sia un vero e proprio stupro della Costituzione, tramite l’intromissione di un corpo estraneo che deposita nel suo grembo il seme del totalitarismo.

A questo punto confido che non oserai astenerti dal votare NO al prossimo referendum costituzionale.

Non sono stato chiaro? Riproviamo.

Vota NO!!!





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