Un semplice sterminio

Venire massacrati dev’essere una brutta esperienza, ma ancora peggio dev’essere venire massacrati mentre le persone intorno, comodamente sedute sul loro sofà, seraficamente disquisiscono sulla precisa distinzione tra sterminio e genocidio, spesso senza arrivare ad una conclusione soddisfacente; questi individui mi fanno venire in mente quel tale che dopo aver minuziosamente contato fino a novecentonovantanove trattiene per un attimo il fiato e poi urla inorridito: “Aiuto!!! Un millepiedi!!!”. Roba che ti verrebbe da prenderli a calci nel culo fino a slogarti le caviglie, insomma.

E che dire di coloro (e tra questi quasi tutti i politici) che si limitano a dichiarazioni generiche, lasciando intendere che in fondo non si tratta di un problema che li riguarda o su cui hanno responsabilità? A questo proposito giova ricordare che sono attualmente in vigore tra Italia e Israele precisi accordi di collaborazione militare, per cui i piloti israeliani vengono qui da noi per essere addestrati a sganciare le bombe sull’obiettivo, per poi mettere a frutto la loro arte indirizzando ordigni prodotti in Italia (oltre che in Germania e —ovviamente— negli USA) sulle teste dei civili palestinesi. In questo caso i calci certamente non bastano, per cui considerando che questo accordo si rinnoverà automaticamente il prossimo 8 giugno 2025, c’è chi ha preso l’iniziativa di diffidare formalmente il Governo a bloccarlo, iniziativa che può essere imitata da chiunque, ma volendo ci si può anche limitare a mandare una mail a ministri e parlamentari affinché si diano una sveglia (qui alcuni suggerimenti) o a firmare una petizione.

C’è ancora una categoria che merita la nostra attenzione: quella di coloro che di fronte all’accusa rivolta al Governo israeliano di replicare sui palestinesi gli stessi crimini perpetrati nel secolo scorso dai nazisti sugli ebrei, iniziano a evidenziare puntigliosamente tutte le differenze tra le due situazioni e sostengono che quanto a numero di vittime, sistematicità delle persecuzioni, infamità delle umiliazioni, gravità delle mutilazioni, atrocità delle sofferenze e via dicendo non vi può essere paragone alcuno. A costoro bisogna rispondere che le analogie in realtà sono molteplici e significative, come ad esempio illustrato qui, ma che tra lo sterminio degli ebrei e lo sterminio dei palestinesi c’è effettivamente una differenza importante: il secondo sta avvenendo ora.





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2 commenti

  1. Avatar di Sconosciuto

    Anonimo

     /  1 giugno 2025

    Grazie per le preziose informazioni. Al tg abbiamo passato in rassegna 5 minuti di gossip, su 30 minuti totali. D’altronde perché fare presente un memorandum di tale portata? Più che fare informazione, sono in formazione: tutti schierati e allineati per non dire nulla di utile…

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    • Avatar di Bue punto zero

      Grazie per il commento! Un fatto particolarmente raccapricciante è che negli ultimi vent’anni si sono succeduti governi di diversi colori politici, e nessuno ha mai fatto o detto nulla contro questo accordo, sebbene i crimini dello stato di Israele non siano certo iniziati pochi anni fa…

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