L’ultimo grande successo del Governo Meloni…

… deve ancora arrivare!

In questi giorni alcuni detrattori si stanno prodigando ad elencarne i fallimenti, senza capire che in realtà questi quattro anni di governo sono stati il preludio ad uno dei risultati più attesi dalla gran parte del popolo italiano, e non solo da quella che lo ha votato.

Questo storico obiettivo è l’eliminazione radicale e completa del problema dell’immigrazione, tramite la rimozione dei suoi presupposti e delle sue cause. Tutto questo, tra l’altro, affermando un principio che mostra come la destra italiana abbia fatto dei passi da gigante dall’ormai lontanissimo ventennio fascista: il principio dell’uguaglianza tra i popoli e della pari dignità di tutti gli esseri umani.

Ebbene, la brillante idea che sta dietro a questo imminente trionfo della politica italiana è nello stesso tempo semplice e geniale: è bastato per un attimo identificarsi in uno straniero che fugge dalla miseria e dalla guerra sperando in un futuro migliore nella nostra gloriosa patria italica. Come convincerlo a desistere impegnando in questa impresa il minimo sforzo e soprattutto evitando di spendere inutilmente i soldi delle nostre tasse in muri, guardie di confine, pattugliamenti marittimi, rastrellamenti a tappeto, incitamento all’odio razziale sui media e altre cose del genere?

La risposta è immediata: basta ridurre il Paese nella miseria e alimentare l’industria bellica e le tensioni internazionali fino a che la situazione in cui vivono i cittadini italiani sia uniformata a quella di un qualunque altro potenziale migrante che potrebbe farsi venire la malaugurata idea di fuggire dalla sua condizione attuale per cercarne una migliore.

Quale altro governo ha mai anche solo sfiorato la possibilità di facilitare l’empatia e la solidarietà tra i popoli del mondo, lasciando allo stesso tempo ciascuno a casa sua e facendogli passare la voglia di viaggiare (con un beneficio anche in termini di emissioni di gas serra, tra l’altro)?

Come minimo, qui ci vuole un premio Nobel per la pace. Come minimo.







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